Storia:

Casa Torre Bonfadini – piccolo salotto della cultura si trova nella stanza del camino di un’antica dimora di Braone: Casa Bonfadini.

Posta all’imbocco del paese, in Via S. Antonio, era posizionata in un luogo strategico proprio per la buona visibilità del panorama di cui poteva godere.

La casa torre faceva parte di un corte che comprendeva anche la casa adiacente, oggi ristrutturata o meglio rifatta e che per tale motivo ha perso l’antico stile.

La casa è decisamente più antica rispetto alla data di fondazione del 1594 trovata sul testo di Fausto Lecchi Le dimore Bresciane in 5 secoli di storia, tanto che alcuni elementi ne riconducono la datazione al Medioevo, soprattutto se si fa riferimento alla costruzione della torre.

Si può dedurre che fosse di una famiglia di Signori in quanto caratterizzata da particolari tipici di ville e non riscontrabili frequentemente nelle case della Valle Camonica, come le finestre e le porte ad arco trilobato di gusto veneziano, i dipinti murali e la trave decorata che richiama anch’essa le lavorazioni tipiche dell’ambiente veneziano.

Era infatti proprietà dei conti Ronchi, feudatari guelfi della Valcamonica che insieme ai conti Federici, potenti feudatari ghibellini, possedevano diverse proprietà sparse per la Valle. La casa torre oggi appartiene alla famiglia Bonfadini, mentre i restanti edifici facenti parte della corte sono stati divisi tra diversi proprietari.

Tale complesso era costituito da diverse stanze: il salotto con il camino, una cucina, una cantina, una fontana, un luogo con il forno, un cortile, un giardino e tutto ciò che doveva esserci tradizionalmente in una corte.

 

       Oggi:

Il piccolo salotto della cultura si trova nel salotto denominato in dialetto locale “Caminada”, ovvero luogo con il camino. Del camino oggi si vedono solo le tracce in negativo ed è rimasta solo una pietra, non più in loco, in cui vi è inciso l’anno di realizzazione: 1490.

L’open-space di forma pressoché quadrata è caratterizzato dalle finestre trilobate di gusto veneziano, mentre sulle pareti restano ancora tracce degli antichi affreschi che decoravano le pareti. Alla stanza si accedeva da una porta ad arco trilobato decorata con motivi floreali, oggi murata.

La porta d’entrata è stata ricavata da un’antica finestra esistente, accessibile tramite una scala in legno esterna.

Esternamente l’edificio presenta pietre di diverse tipologie che conferiscono alla struttura muraria una certa imponenza e un carattere massiccio. La facciata, modificata e “imbrattata” con malte differenti, presenta pietre a vista che hanno sostituito la decorazione a riquadri bianchi e neri.

La casa è circondata da giardini di proprietà privata e da una piccola coltivazione del proprietario e da case costruite posteriormente addossate a questa.